La tecnica del Linfodrenaggio e la metodologia Vodder

11 Dic 2019 | terapie

Linfodrenaggio: brevi cenni storici

 

 

Il linfodrenaggio manuale, anche detto drenaggio linfatico manuale (dlm), ha radici molto antiche. Questa tecnica di massaggio, infatti, venne introdotta già a partire dal XIX secolo dal Dott. Von Winivarter per contrastare e combattere l’insorgenza del linfedema, una patologia ancora a tratti ignota per l’epoca.

Lo sviluppo definitivo del linfodrenaggio, lo si deve alcuni anni dopo, al dottor Emil Vodder che, insieme alla moglie, anch’essa medico e appassionata della materia, riprese gli studi precedentemente accantonati e nel 1936 rese noto il metodo da cui prende tutt’ora il nome. Nel 1967 fondò lui stesso la “Società per il drenaggio manuale linfatico”. 

 

 

In cosa consiste e quando è consigliato ricorrere al linfodrenaggio

 

Il linfodrenaggio, è una particolare tecnica di massaggio che si esercita sulle zone del corpo caratterizzate da una riduzione del circolo linfatico. Questa tecnica aiuta il drenaggio dei liquidi nei tessuti ed è basata su un’azione meccanica manuale che viene esercitata a livello delle aree che interessano il sistema linfatico: la milza, il timo, i noduli linfatici e i linfonodi.

Oltre al drenaggio dei liquidi e l’eliminazione di cataboliti e tossine a livello del derma, il linfodrenaggio ha un effetto rilassante sulle fibre muscolari interessate e ha la capacità di introdurre leucociti e immunoglobuline (prodotte dal sistema linfatico) nel circolo ematico locale, tutto questo si traduce in un miglioramento generale, una sensazione di leggerezza e benessere del paziente.

Vediamo ora i campi di applicazione del linfodrenaggio manuale. Innanzi tutto, come abbiamo accennato in precedenza, ha lo scopo di far defluire i liquidi in eccesso ed è usato con successo anche per il riassorbimento degli edemi vascolari, post operatori o dovuti ad un infortunio sportivo; può regolare, inoltre, il sistema neurovegetativo e favorire la cicatrizzazione di piaghe o ulcere nei pazienti diabetici.

Il linfodrenaggio manuale è usato e sfruttato tantissimo anche nella medicina estetica e nella fisio-estetica per combattere i segni del tempo, gli inestetismi e la cellulite localizzata. Infine, ultimo ma non per grado di importanza, il linfodrenaggio è usato spesso nelle donne in gravidanza, proprio per il suo effetto sul riassorbimento di liquidi ed edemi.

 

 

La metodologia Vodder

 

La metodica Vodder, nello specifico, è una tipologia di linfodrenaggio che si attua tramite l’applicazione di un leggero movimento pressorio sulla cute, lento e delicato, effettuando spinte tangenziali e seguendo sempre il percorso della linfa. Il massaggio Vodder va iniziato sempre dal collo, zona in cui si trovano i linfonodi, dove la linfa si mescola al circolo ematico, per poi passare nelle altre zone del corpo interessate.

Questa metodica prevede quattro movimenti convenzionali: spinte circolari, rotatorie, movimenti a pompaggio ed erogatori. La pelle dopo e durante l’applicazione non deve arrossarsi perché altrimenti la pressione non è ottima e potrebbe causare dolore. Naturalmente devono esserci delle condizioni ottimali per svolgere questa tecnica di massaggio.

La posizione del paziente deve essere rilassata e senza muscoli tesi, l’uso di oli o creme è fortemente sconsigliato perché farebbe scivolare troppo le mani dell’operatore ed eliminerebbe l’effetto primario della terapia che è quello di spingere liquidi ristagnanti. La durata del trattamento è da valutare in base alla problematica presentata dal paziente, ma è raro che in una sola seduta di linfodrenaggio si possano risolvere un edema o un ristagno di liquidi.

Come ogni altra terapia possono esserci delle controindicazioni, infatti è severamente sconsigliato per pazienti affetti da scompenso cardiaco, tumori maligni e infiammazioni acute, nonché in presenza di problematiche asmatico/respiratorie, ipo/iper pressione e durante il ciclo mestruale femminile.

In conclusione, questa tipologia di massaggio terapeutico, deve essere sempre prescritta o consigliata da uno specialista ed effettuata da uno professionista in materia. 

Inoltre c’è da dire che, per rendere efficace questa terapia, è necessario associarla ad una costante attività fisica e ad un’alimentazione sana e regolare, allo scopo di stimolare il metabolismo, riattivare la circolazione e ridurre gli accumuli di grasso favorendo lo scambio idrico.

 

 

 

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