L’Algodistrofia

9 Nov 2020 | patologie

Algodistrofia

L’algodistrofia è una malattia rara

 

L’algodistrofia, o Sindrome Regionale Dolorosa Complessa (CRPS), è una malattia rara che colpisce principalmente i pazienti intorno ai 40 anni. In alcuni casi, può riscontrarsi anche in soggetti in età infantile. L’incidenza della malattia non è nota, ma alcuni studi riportano riscontri di circa 25 nuovi casi per 100.000 persone diagnosticate ogni anno. Colpisce maggiormente le donne di mezza età, ma sono noti anche molti casi maschili e pediatrici.

 

 

Cause e sintomatologia dell’algodistrofia

 

Le cause di questa rara patologia sono ancora in parte sconosciute, ma si riconducono generalmente a un danno o un malfunzionamento del nostro sistema nervoso centrale e periferico.

I sintomi principali dell‘algodistrofia, sono dei dolori molto forti associati ad un edema alla mano o al piede e potrebbero manifestarsi spesso, ma non sempre, in seguito ad un trauma, anche se la severità della malattia non è mai proporzionale alla gravità dell’evento traumatico. La sindrome inoltre,  si presenta oltre che con dolore prolungato ed eccessivo, anche con dei cambiamenti nel colore della pelle, nella temperatura e/o da gonfiori nella zona interessata.

In generale, però, i sintomi variano solitamente per gravità e durata: esistono casi lievi che si risolvono da soli e casi gravi non curabili che sono causa di disabilità nel paziente che ne è affetto.

 

 

 

Tipologie

 

La CRPS è divisa in due forme diverse:

  • quella di tipo I, precedentemente conosciuta come distrofia simpatica riflessa, di solito si sviluppa dopo un evento preliminare, generalmente un lieve trauma o una frattura, senza lesioni nervose significative.Tra la popolazione pediatrica (bambini sotto i 18 anni di età), la CRPS di tipo I è più comune tra le ragazze, e l’età media alla diagnosi è di circa 12 anni. Le estremità inferiori sono comunemente più coinvolte di quelle superiori, e alcuni studi riportano una predilezione per il coinvolgimento del piede.

 

  • Al contrario, la CRPS di tipo II, denominata causalgia, è molto rara ed è indotta dalla lesione parziale di un nervo o di uno dei suoi rami principali. Le informazioni che abbiamo a disposizione per l’epidemiologia pediatrica della CRPS di tipo II, invece, mancano del tutto. Ci sono segnalazioni di casi di CRPS di tipo II tra i bambini di età inferiore ai 3 anni, ma attualmente non sono disponibili dati per quanto riguarda l’incidenza di questa forma pediatrica.

 

 

Cure e Terapie per affrontare l’algodistrofia

 

Per quanto riguarda le cure purtroppo non ce ne sono di certe e scientificamente provate, ma sicuramente negli ultimi anni si è tentato un approccio per interrompere il circolo del dolore, un compito che è stato per lungo tempo difficile visto che i pazienti con questa patologia non rispondevano agli antidolorifici, antinfiammatori e cortisonici tradizionali, che hanno sui sintomi un effetto modesto e transitorio.

Le cose però sono cambiate grazie ad un farmaco sperimentato recentemente e che ha dato evidenti dimostrazioni di efficacia: il neridronato di Abiogen, già utilizzato per il trattamento di altre patologie scheletriche.

Questo farmaco sta dando speranza e soprattutto certezze alle persone affette da questa patologia molto rara. I pazienti che hanno assunto questo farmaco hanno ottenuto grandi miglioramenti nell’arco di poche settimane.

Dopo un anno dal trattamento nessun paziente ha più riferito una ripresa della sintomatologia legata alla malattia. Gli ultimi studi hanno riferito inoltre che il neridronato sarà prodotto a breve in fiale da applicare intramuscolo in modo tale da facilitare la terapia ai pazienti.

 

 

 

 

 

 

 

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